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domenica 4 dicembre 2011

Nuova Dashboard per Xbox 360

Microsoft è ormai pronta ad aggiornare Xbox 360 con un update software che cambierà totalmente la grafica di Xbox Live. Saranno integrate novità come il riconoscimento vocale tramite Kinect, Cloud Storage, Beacon e Facebook Sharing.




La nuova Dashboard di Xbox 360 si aggiorna il 6 dicembre 2011. Le oltre 57 milioni di Xbox nel mondo avranno presto un'interfaccia utente completamente ridisegnata (in stile Metro, già adottatato su Windows Phone e da Windows 8, fra non molto disponibile), il riconoscimento vocale grazie a Kinect e il primo gruppo di applicazioni dedicate all'entertainment.

"Il 6 dicembre è solo la data d’inizio di un periodo ricco di tantissimi nuovi contenuti che arriveranno su Xbox 360. Nuove applicazioni personalizzate renderanno infatti accessibili da Xbox LIVE Serie TV, Film HD on demand, Sport, Musica, Documentari, cartoni animati e il meglio del web; tanti contenuti legati ai cataloghi dei più importanti provider in oltre 20 Paesi", ha dichiarato Microsoft.

Gli utenti potranno inoltre sbloccare accedere a nuove funzioni come Cloud Storage per i salvataggi di gioco e il profilo LIVE, Beacon, Facebook Sharing e nuove configurazioni per gli strumenti di controllo familiare della console.

martedì 22 novembre 2011

Apple IOS 5

A parte qualche inevitabile disagio in fase di aggiornamento (server lenti, necessità di ripetere l’operazione più di una volta a causa di blocchi imprevisti) gli utenti sembrano soddisfatti, anche se non si tratta di una rivoluzione, quanto piuttosto una naturale evoluzione. Le novità, però, ci sono e si sentono tutte. Innanzitutto, il computer di casa cessa ufficialmente d’essere il “digitai hub”, poiché tutti i nostri dati d’ora in avanti saranno conservati sui server Apple grazie ad iCIoud, il successore di Mobile Me. L’idea è semplice ma potente: in luogo della connessione via cavo, frustrante e poco pratica, iCIoud permette la sincronizzazione automatica e senza fili di contatti, applicazioni, libri, mail, calendari, musica, video e persino degli scatti fotografici tra tutti i dispositivi con la mela che possediamo. Dimenticate quindi iTunes, attivazioni, backup e sincronizzazioni; tutto avrà luogo via Wi-Fi e via Internet, compresi gli aggiornamenti del firmware, e senza la necessità di dover configurare alcunché. Alla prima accensione dell’iPhone, all’utente viene chiesto semplicemente di immettere le proprie credenziali iTunes, dopodiché parte in background il download di tutti i nostri dati e ogni modifica compiuta da quel momento in poi – acquisti, note, segnalibri – si ripercuoterà istantaneamente su tutti gli altri dispositivi che possediamo, compreso il Mac o il PC Windows a casa. Gestione centralizzata delle notifiche Fino ad iOS 4, il sistema di notifiche creato da Apple appariva elegante ma piuttosto lacunoso, soprattutto agli occhi degli utenti Android, storicamente abituati a un maggior grado di personalizzazione. Consisteva in pratica in un piccolo badge numerato sull’icona dell’app e in un paio di righe testuali nella schermata di blocco; un approccio estremamente semplificato che non ha mancato di attirare critiche da più parti, compresi molti possessori di iPhone, iPod Touch e iPad. 


Con iOS 5 il gap viene ufficialmente colmato grazie al “Centro notifiche”, che si occupa per l’appunto di tenere insieme tutta la gran mole d’informazioni, comunicazioni, SMS, richieste d’amicizia e cosi via che riceviamo. Ogni volta che il dispositivo riceve una notifica, la mostra brevemente sullo schermo per poi nasconderla subito, così da non costringere più l’utente a interrompere ciò che sta facendo. Per visionarle tutte in ordine cronologico, è sufficiente trascinarne una verso il basso e ciò darà a colpo d’occhio la panoramica di quanto sta accadendo all’interno del sistema operativo. Il sistema consente un elevato grado di interazione anche dalla stessa schermata di blocco, permettendo di andare direttamente all’app che ha generato al notifica, con un approccio che ricorda molto il TouchWiz di Samsung. Come dire… in questo Apple si è ispirata ad Androidi SMS ed MMS vanno ufficialmente in pensione Che Apple non credesse nella tecnologia degli MMS era chiaro già da tempo, visto che ci sono volute tre generazioni di telefoni e altrettante del sistema operativo per vederli approdare su iPhone. Ora, però, con il sistema integrato di messaggistica chiamato iMessage dedicato esclusivamente ad iOS sarà possibile inviare quantità industriali di messaggi di testo, foto, video, coordinate GPS e perfino contatti, il tutto in alta qualità, senza costi – se non quelli della connessione Wi-Pi o 3G – e senza le seccanti limitazioni tipiche delle tecnologie GSM. Il nuovo servizio è una via di mezzo tra una chat e una pagina di Facebook: è integrato direttamente nell’app Messaggi, supporta l’invio multiplo ai gruppi, segnala quando un contatto sta scrivendo e opzionalmente tiene persino traccia delle consegne grazie alle ricevute di lettura. La sicurezza è garantita da un alto livello di crittografia, totalmente trasparente all’utente, e ogni messaggio scambiato viene istantaneamente propagato da iCIoud su tulli i dispositivi che possediamo. Ciò consente di iniziare a chattare dall’iPhone mentre siamo a spasso per poi riprendere la conversazione sull’iPad a casa, esattamente nel punto in cui l’avevamo lasciata. L’integrazione nativa con Twitter Fallite le sofferte trattative con Facebook, a Cupertino non si sono dati per vinti e hanno deciso, nonostante tutto, di innervare iOS con funzionalità social. Una volta immesse le proprie credenziali – anche più d’una, se possediamo account privati e di lavoro – quasi ogni altra app del dispositivo sarà in grado di inviare tweet. Per ora, la funzionalità funziona solo su Safari, Immagini, Fotocamera, Mappe e YouTube, ma presto anche i titoli di terze parti se ne avvarranno, il che consentirà di cinguettare praticamente ovunque, in qualsiasi momento e durante qualunque attività. Oltretutto, citare un amico diventa molto semplice, visto che l’app Contatti è ora in grado di memorizzare i profili Twitter dei nostri amici e conoscenti. In pratica questo significa che, a prescindere dall’app aperta al momento, inviare un tweet e allegarvi una foto o delle coordinate GPS è ora questione di un paio di tocchi o poco più. // computer non serve più Una delle necessità più avvertite dagli utenti iOS è probabilmente quella di affrancarsi definitivamente dall’incubo delle sincronizzazioni via USB, che costringono ad armarsi di cavo per ogni piccola modifica effettuata, compreso un nuovo segnalibro o una nuova canzone nella propria libreria musicale. Pare proprio che Apple abbia ascoltato le preghiere dei suoi utenti: con la funzionalità PC Free di iOS 5, attivazione e configurazione vengono finalmente eseguite via Wi-Fi direttamente dal dispositivo e senza più passare per il computer. Anche la sincronizzazione può avvenire in wireless – purché il dispositivo sia collegato alla presa elettrica – e con la medesima tecnologia verranno eseguiti gli aggiornamenti dell’intero OS. Infine, dimenticate l’assillo del backup: ogni modifica effettuata sul telefono o sul tablet viene immediatamente registrata da iCIoud sullo spazio online che Apple concede a ogni utente. Si tratta di cinque gigabyte di Storage gratuito dedicato ai propri dati, alla cui saturazione non concorrono tuttavia i brani, le app e i film acquistati sull’iTunes Store. E poiché tutto è online, perfino un eventuale ripristino potrà essere gestito senza fili. Insomma, una volta rincasati, tutto ciò che si richiede all’utente è mettere in carica il dispositivo: alla sincronizzazione con iTunes e al backup su iCIoud pensa iOS. Con Game Center le cose si fanno serie Con i suoi 50 milioni di utenti registrati (Xbox Live, per dire, ne vanta “appena” 35 milioni) iOS è la piattaforma di gioco più popolare al mondo e questo nonostante abbia debuttato relativamente poco tempo fa con iOS 4. Ecco perché ai piani alti di Cupertino devono aver deciso di investirci su, implementando una serie di interessanti funzionalità che rendono il servizio molto più che un sistema di ranking mondiale: anzi, lo fanno assomigliare moltissimo a un vero e proprio social network. Da principio serviva per pubblicare i propri punteggi nei videogiochi e sbirciare in quelli degli altri, ma ora si arricchisce di nuove interessanti possibilità: a ogni iscritto viene infatti fornito uno spazio personale per il profilo e la foto e i singoli punteggi di ogni giocatore concorrono nel complesso a stabilirne la bravura totale, così che altri possano sfidarlo in un torneo senza fine, un pò come avviene con il GamerScore di Xbox, se lo avete presente. E quando si riceve un invito per un gioco che non è presente sul proprio dispositivo, è possibile acquistarlo direttamente dall’app senza neppure aprire App Store. Sul fronte del multiplayer, l’app consente di aggiungere nuovi utenti durante le sessioni a più giocatori, anche se sono già iniziate, e li avvisa con una notifica push quando è il loro turno. Insomma, si tratta di un aggiornamento sostanzioso e sostanziale, che farà la gioia degli utenti e degli sviluppatori, i primi per il divertimento e i secondi per gli affari d’oro.» Le esclusive di iPad Con iOS 5, per via di alcune sue caratteristiche peculiari, iPad beneficia di funzionalità non presenti su iPhone e iPod Touch. Parliamo dei nuovi gesti multitouch a quattro o cinque dita che aumentano esponenzialmente la produttività degli utenti infatti possibile far comparire la barra multitasking con un semplice movimento verso l’alto, mentre per tornare alla schermata Home basterà un pizzico. Per passare da un’app all’altra, invece, sarà necessario scorrere le dita verso destra o verso sinistra, in ogni caso senza più la seccatura di staccare le mani dallo schermo e fare clic sul pulsante fisico. Ma questa non è l’unica funzione esclusiva. Grazie alla potenza di calcolo garantita dalla CPU dual core Ab, iPad 2 – ed esclusivamente la seconda generazione di iPad – sarà in grado di compiere il mirroring AirPlay senza fili su qualunque televisore HD collegato a un’Apple TV. Potremo usare l’iPad 2 per una lezione multimediale, una presentazione o per mostrare agli amici le foto delle vacanze su un display più adeguato. Per di più la creatività degli sviluppatori Firemint ha già prodotto un videogame chiamato Real Racing 2 HD che permette di usare l’iPad come fosse un volante. Sullo schermo di quest’ultimo viene visualizzata la mappa di gioco mentre sulla TV prende vita la corsa vera e propria. Una tecnologia che somiglia incredibilmente all’approccio adottato da Nintendo con la sua Wii U, con la differenza che arriverà prima e sarà notevolmente più poliedrica e potente.

mercoledì 9 novembre 2011

htc Sensation XE

Vi avevamo parlato tempo fa di Sensation, un performante smartphone prodotto da HTC ed è giunta adesso l’ora di parlare del suo legittimo erede, il modello Sensation XE. L’azienda ha cercato di migliorare il terminale sotto numerosi punti di vista, ed oltre a dotarlo di una componentistica tecnica a dir poco da top di gamma – basta guardare schermo e processore per rendersene pienamente conto – ha tentato di esaltare soprattutto un aspetto: quello della riproduzione audio.

HTC Sensation XE
Grazie infatti ad accortezze particolari, come l’inserimento della tecnologia Beats Audio che ne garantisce un’ottima resa, Sensation XE si propone come vero e proprio smartphone per audiofili. Come già svelato la scheda tecnica è a dir poco ineccepibile, in linea con il prezzo d’altronde che non sarà certo quello di un entry level. L’interfaccia di input è costituita dall’enorme schermo touchscreen mentre il sistema operativo d’elezione sarà l’open source Android.

HTC Sensation XE in breve

HTC Sensation XE è uno smartphone dalle mille caratteristiche in cui sicuramente un ruolo di spicco è occupato dal display, talmente esagerato da farcelo confondere – a tratti – con un ibrido tablet: 4.3 pollici di diagonale in grado di offrire una risoluzione pari a 540 x 960 pixel e dotato ovviamente di touchscreen capacitivo. Anche la fotocamera è sopra la media: sensore da 8 Megapixel che oltre a sfoggiare il potente flash a LED di ordinanza consente perfino la registrazione dei video in formato Full HD, una feature che ancora è presente su relativamente pochi terminali. Andando avanti ad esplorare i dati tecnici di questo smartphone notiamo anche la presenza di: sensore di prossimità e luminosità ambientale, accelerometro, funzionalità di lettore multimediale, sintonizzatore radio FM, fotocamera secondaria frontale, uscita TV, moduli di connettività HSDPA e WiFi, capacità interna di 4 GB, slot per schede di memoria di tipologia microSD compatibile con supporti da massimo 32 GB, integrazione SNS, possibilità di accedere ai social network e tecnologia Beats Audio. Il processore è da ben 1.5 Ghz mentre il sistema operativo è Android, versione Gingerbread 2.3.

Display e look del HTC Sensation XE

Volendo riassumere in poche parole un giudizio riguardo al display che HTC ha dato in dotazione a questo performante Sensation XE saremmo lapidari: puro spettacolo, a cominciare dalle dimensioni. 4.3 pollici di diagonale iniziano a far sembrare infatti qualsiasi dispositivo addirittura un ibrido smartphone-tablet, e se ci si affianca l’ottima risoluzione (540 x 960 pixel) ed il numero di colori visualizzabili, oltre 16 milioni, l’effetto magia è assicurato.
Un display – Super LCD – dalle dimensioni così generose permetterà di sfruttare agilmente, questo è poco ma sicuro, l’interfaccia touchscreen capacitiva che HTC vi ha inserito: basterà sfiorarlo semplicemente con la punta di uno o più polpastrelli per interagire con il terminale in operazioni come la navigazione sul web, la digitazione di email o l’esplorazione dei contenuti multimediali. Anche per quanto concerne il look, applausi a piene mani. HTC è riuscita nella non semplice impresa di coniugare eleganza ed originalità, realizzando uno smartphone dalle linee lievemente arrotondate in cui sono presenti delle inserzioni e dei fregi in rosso che lo fanno assomigliare ad un bolide da corsa. Al momento si parla di una colorazione sola.

Batteria del HTC Sensation XE

Ovviamente con uno schermo di tali importanti dimensioni o si provvedeva ad inserire una batteria all’altezza od ogni sforzo sarebbe stato vano. HTC dimostra di agire nel modo giusto inserendo in Sensation XE una componente agli ioni di litio da ben 1730 mAh che risulta essere in grado di offrire un’autonomia di funzionamento pari a 445 ore in modalità standby o 550 minuti di conversazione telefonica continuata.

Portabilità del HTC Sensation XE

HTC Sensation XE si farà sentire abbastanza in tasche e borsette: il terminale a batteria montata pesa infatti la bellezza di 151 grammi. Le sue dimensioni inoltre si attestano sui 65.4 mm in larghezza, 126.1 mm in altezza e 11.3 mm in spessore.

Capienza del HTC Sensation XE

I 4 GB di cui disporremo prendendo in mano HTC Sensation XE basteranno per un bel po’ di tempo: successivamente potremo, a piacer nostro, sfruttare lo slot per schede di memoria di tipologia microSD posto a lato dello smartphone, ricordando che potrà leggere schedine da massimo 32 GB.

Processore e sistema operativo del HTC Sensation XE

HTC Sensation XE dispone di un potente processore da 1.5 Ghz, processore che il sistema operativo open source Android versione 2.3 (nome in codice Gingerbread) è perfettamente in grado di sfruttare.

Fotocamera del HTC Sensation XE

HTC Sensation XE raggiunge l’eccellenza anche in uno degli ambiti più difficili, quello della fotocamera. Difficile infatti trovare difetti all’ottimo sensore da 8 Megapixel che risulta essere coadiuvato da un potente flash a LED ed in grado, cosa perfino forse più importante, di registrare video nella risoluzione Full HD, cioè a 1920 x 1080 pixel. Non latita neppure la fotocamera secondaria, posta sulla facciata anteriore dello smartphone.

Settore multimediale del HTC Sensation XE

HTC Sensation XE è uno smartphone appositamente concepito per essere apprezzato dagli audiofili, come già avevamo svelato nell’introduzione. Ecco dunque che troviamo vere e proprie chicche, come la presenza della tecnologia Beats Audio od un paio di auricolari ad hoc pensati per godersi buona musica ovunque con chiarezza. Presenti anche sintonizzatore radio FM – RDS System incluso chiaramente – e la comodissima uscita TV.

Connettività del HTC Sensation XE

Essendo HTC Sensation XE un terminale appartenente – e non a torto – al fiero segmento degli smartphone top di gamma forse non ci sarebbe nemmeno bisogno di sottolinearlo ma noi ve lo diciamo lo stesso: anche per quanto concerne la connettività, di più al momento non si può chiedere ai mercati. Presenti infatti tutti i moduli del caso come GPRS, EDGE, HSDPA e HSUPA. Non manca neppure, non preoccupatevi, il WiFi: agganciarsi agli hotspot che sempre più frequentemente troviamo in luoghi pubblici come biblioteche, musei od aeroporti sarà questione di pochi secondi.

martedì 1 novembre 2011

Sony PSP street

Poche ore fa, a Gamescon, Sony ha annunciato un nuovo modello di PSP per i clienti europei, nome in codice "E-1000", che sarà venduto esattamente per 99 euro.

Anche se il taglio dei prezzi suona bello, questo nuovo modello perde il Wifi, che per alcuni giocatori è stata una caratteristica essenziale dei modelli precedenti,anche se e gia difficile giocare online sulla psp , ma è probabile che Sony ha fatto uno studio di mercato e realizzata Wifi stata la cosa migliore per rimuovere in Europa per tagliare il prezzo.


Alcuni negozi annunciare una data di uscita di fine ottobre (26 ottobre), sotto il nome "PSP Street", probabilmente in riferimento alla mancanza di wifi (se si utilizza il dispositivo al di fuori della vostra casa, che è probabilmente un caso d'uso principale per una console portatile, c'è un'alta probabilità che non hanno accesso ad un punto wifi).


Il prezzo molto competitivo rende la PSP una buona scelta per chi non vuole spendere 300 euro sulla Vita PS (prevista in Europa per l'inizio del prossimo anno).


È DAVVERO UN BUON AFFARE?


Questo appare come una mossa di marketing buon obiettivo "super-fine" adottanti e colmare il vuoto fino a quando la Vita PS viene fuori, ma cerchiamo di ricordare però che la PSP Go possono essere facilmente trovati per un prezzo simile in molti negozi in Europa. La PSP Go è più compatto (il che significa uno schermo leggermente più piccolo, ma anche che si inserisce in realtà in una tasca), e dispone di 16GB di memoria embedded (se la strada PSP non ha memoria incorporato, vi costerà 50 € per ottenere l'equivalente su una memory stick ...), bluetooth, Wifi, e un microfono integrato da utilizzare con Skype.


Ma il buon punto della E-1000 sulla PSP Go è il supporto UMD, e questo è in linea con la riduzione di prezzo: giochi UMD può essere trovato, nuovo o usato a prezzi molto bassi, a differenza delle loro controparti digitali (/ ironia / ' causa, si sa, con tutti i prezzi di distribuzione coinvolti con i prodotti digitali, è perfettamente normale che i beni digitali sono più costosi di quelli fisici ...). Quindi, di nuovo, le persone che vorranno beneficiare seconda vita della PSP sarà probabilmente come questo prodotto ... ma io personalmente raccomando ancora per avere una PSP Go, invece.


Mi piacerebbe davvero raccomandare per avere una PSP Go e una vecchia psp 1000. Utilizzare il 1000 per strappare la vostra PSP UMD e giocare sul vostro PSP Go,In questo modo si ottiene entrambi i prezzi a buon mercato di UMD e le qualità della PSP Go.

mercoledì 19 ottobre 2011

Apple iPod nano

Giunto oramai alla sesta generazione, l’iPod Nano viene completamente ripensato e ridisegnato offrendo nuove funzionalità ed un nuovo modo di interagire con esso. Il form factor del modello precedente, sottile e leggero con un display di dimensioni abbastanza piccole, è stato quasi del tutto abbandonato. Il nuovo design rappresenta un nuovo inizio per la categoria iPod Nano e racchiude tutto in un dispositivo touchscreen che fa pensare ad oggetto poco più grande di un francobollo. Insieme con la riprogettazzione radicale hardware, Apple ha inserito nel suo lettore multimediale anche un nuovo sistema operativo, come pure un’interfaccia molto simile ad iOS. L’iPod Nano è stato provato per circa una settimana cercando di capire come ci si trova con esso e se vale o meno i soldi che costa.


L’iPod Nano non è mai stato cosi piccolo! Il nuovo form factor è leggermente più largo del modello precedente, ma questa volta monta un display LCD multitouch capacitivo da 1.54″ 240 x 240 mentre sul retro vi è la classica Clip per “attaccare” l’iPod ovunque noi vogliamo. Apple vende questo dispositivo in 7 diverse colorazioni per tutti coloro che, sempre secondo Apple, ne vorrebbe uno per ogni giorno della settimana. Da notare poi che le dimensioni ridotte e la presenza della clip sul retro sono andate a discapito della fotocamera che a differenza della generazione precedente, non è più presente in questo modello.

A parte la fotocamera mancante il nuovo iPod Nano ha numerosi vantaggi rispetto al suo predecessore tra i quali compare anche il peso, ben 21g. contro i 36g. del modello precedente (ben 15g in meno). In effetti, è così leggero che quando si usa la clip da attaccare ad una camicia o cinghia della borsa, non si sente quasi.
Il nano vanta solo tre pulsanti hardware: un pulsante grande in alto a destra per l’accensione/spegnimento e due più piccoli in alto a sinistra per i controlli del volume; novità molto apprezzata, risultando molto comoda in diverse situazioni.
La qualità del Touch è ottima e paragonabile a quella di iPhone ed iPod; anche la rotazione con Multitouch è perfetta e non soffre di alcun impuntamento o indecisione.
Nel complesso il design ha fatto un notevole passo avanti che fa molto apprezzare questo prodotto. Sostituire la vecchia “rotellina” con un interfaccia touchscreen è un grande vantaggio e la qualità dei nuovi materiali si fa sentire. Il rovescio della medaglia per tutto questo è il prezzo in quanto con molto meno e per le stesse dimensioni si potrebbe pensare di acquistare un iPod Shuffle.

A parte la fotocamera mancante il nuovo iPod Nano ha numerosi vantaggi rispetto al suo predecessore tra i quali compare anche il peso, ben 21g. contro i 36g. del modello precedente (ben 15g in meno). In effetti, è così leggero che quando si usa la clip da attaccare ad una camicia o cinghia della borsa, non si sente quasi.
Il nano vanta solo tre pulsanti hardware: un pulsante grande in alto a destra per l’accensione/spegnimento e due più piccoli in alto a sinistra per i controlli del volume; novità molto apprezzata, risultando molto comoda in diverse situazioni.
La qualità del Touch è ottima e paragonabile a quella di iPhone ed iPod; anche la rotazione con Multitouch è perfetta e non soffre di alcun impuntamento o indecisione.
L’iPod Nano ha sempre fatto della semplicità il suo punto di forza e mai come in questo modello si nota questa intenzione da parte di Apple. Se prima c’era un pò di confusione tra gli acquirenti relativamente alla differenza tra iPod Touch ed iPod Nano, ora è tutto chiaro; tagliando via la possibilità di fare foto, video e cose extra si capisce bene che questo nuovo prodotto si colloca in quella fascia di utenza che preferisce la portabilità alla multi-funzionalità.
 il nano sembra veramente montare iOS e le sue funzioni come lo scorrimento inerziale, la capacità di organizzare le icone ed in generale la navigazione all’interno del dispositivo ne sono la dimostrazione.
La nuova interfaccia è molto più intuitiva rispetto a quella dell’ iPod classic e unita al display multitouch rende tutto molto più simile ad un dispositivo con iOS permettendo la fruizione dei contenuti in maniera più semplice e veloce rispetto a prima. Apple precisa che NON si tratta di iOS, ma sapendo che nei precedenti modelli c’erano comunque componenti facenti parte di OSx, possiamo immaginare che in questo caso abbia deciso di fondere un pò di cose per creare un qualche cosa di “semi-nuovo” basato su anni ed anni di collaudo. I risultati sono ottimi,
Si possono quindi sfogliare le pagine in stile iPhone, si può tenere premuto su un’icona per spostarla, si può premere a lungo il centro dello schermo per tornare alla home, si può passare da una canzone all’altra o da una foto all’altra semplicemente scorrendo il dito sul display, si possono scorrere le lista e tanto altro ancora; tutto come in iOS ma senza iOS.

In definitiva, se in questi ultimi anni non avete sostituito il vostro iPod nano perchè il cambio non vi sembrava apportare grosse novità, questa volta il cambio è quasi d’obbligo. Se da un lato non ci sembrano essere grosse novità (anzi, è stato anche tolto qualcosa) dall’altro si vede che è stato completamente ripensato risultando più “diverso” dagli altri, più portabile e più semplice da utilizzare. Un pò caro se si pensa alla sola riproduzione di MP3. Il nuovo nano è un elegante, veloce, piccolo, nuovo, ma… costoso.

martedì 18 ottobre 2011

Microsoft Macity


Microsoft introduce un computer grande come un tavolo per la manipolazione dei contenuti digitali e l'interazione con gli oggetti. Dietro ad esso una tecnologia multi-touch simile a quella di iPhone. Inizialmente sarà un prodotto per alberghi e negozi, ma domani secondo Redmond trasformerà la vita di tutti.


msc 2
Manipolare immagini di oggetti come se fossero reali, navigare mappe e siti Internet, far interagire periferiche e dispositivi digitali semplicemente avvicinandoli alla superfici, dipingere usando le mani. Questo e a molto altro servirà Surface , un nuovo computer presentato questa notte da Microsoft. Il dispositivo che, secondo Redmond, è destinato a cambiare lo scenario dell'informatica abbattendo la "barriera tra la gente e la tecnologia", si basa sulla tecnologia touch screen con riconoscimento dei gesti, quel progetto PlayTable di cuiMacity aveva parlato ieri che è lo stesso sistema alla base di alcune delle funzioni di iPhone e che sta progressivamente conquistando spazio nel mondo dell'IT. Nel caso di Microsoft, però, si è di fronte ad un oggetto delle dimensioni di un tavolino che non solo è in grado di riconoscere la gestualità dell'utente (consentendo di trascinare, ruotare, ingrandire, prendere e mettere da parte immagini), ma anche di riconoscere quello che viene appoggiato su di esso. Il risultato è che Surface è in grado di far interagire "cose" (una macchina fotografica digitale, un cellulare) con i contenuti digitali e tra di esse. Tra le dimostrazioni attuate, ad esempio, si vede una macchina fotografica digitale che una volta appoggiata sulla superficie scarica, attraverso una connessione wireless, le immagini che poi appaiono immediatamente sullo schermo e successivamente le vengono letteralmente spinte verso un telefono cellulare che le memorizza al suo interno senza alcuna connessione fisica o settaggio. Si sono viste anche manipolazioni di immagini che vengono ingrandite, scorse avanti e indietro come se fossero una pila di immagini reali e utenti che intingevano quasi letteralmente le dita in vasetti di pittura virtuale per disegnare sullo schermo immagini multiple. Infine è stato dimostrato come sia possibile appoggiare un cellulare schermo per farlo riconoscere nelle sue caratteristiche tecniche e metterlo a confronto con altri dispositivi simili sempre riconosciuti una volta messi a contatto con la superficie. Trascinando elementi grafici che rappresentano piani telefonici e opzioni verso il telefono si poteva vedere adeguato il costo finale. Tecnologicamente Surface è un normale computer (con processore Pentium 4 da 3 GHz) con 2 GB di Ram accoppiato ad una scheda grafica, schermo a retroproiezione da 30 pollici con risoluzione di 1024x768 e sistema operativo Windows Vista. La superficie sensibile al tatto, gestita da un software ad hoc, è in grado di riconoscere gli oggetti grazie a cinque telecamere, che captano il movimento degli oggetti individuandone lo scorrimento sulla superficie, e un illuminatore agli infrarossi. E' presente un sistema di lettura dei codici a barre e una serie di componenti wireless. Complessivamente Surface è in grado di riconoscere 52 punti di contatto. Inizialmente il nuovo dispositivo di Microsoft sarà usato nel campo dell'intrattenimento, ad esempio per giochi, manipolazione di contenuti digitali, iniziative di socializzazione, in contesti pubblici: casinò, alberghi, club. Prevista anche l'adozione da parte di negozi, per assistere alla vendita di vari prodotti, e di alberghi (per qualche servizio di lobby o la vendita di prodotti e servizi digitali), ristoranti. Tra i primi clienti vengono menzionati Starwood Hotels (che controlla marchi quali Sheraton e Westin) i casinò Harrah (suo, tra gli altri, il Caesar's Palace di Las Vegas), T-Mobile e il costruttore di slot machine International Game Technology. Quel che è certo è che almeno inizialmente non si tratterà di un prodotto destinato al pubblico consumer, se non altro per i costi prima ancora che per la mancanza di applicazioni utili. Surface ha un prezzo tra i 5000 e i 10000 dollari. Microsoft, che costruirà internamente i prodotti della classe Surface come fa con la Xbox, punta però ad una espansione anche in area consumer. I tempi perché un dispositivo di questo tipo possa divenire appetibile per il mercato casalingo sono stimati tra i tre e i cinque anni. Maggiori informazioni su Surface dovrebbero essere fornite nel corso della giornata di oggi quando a D: All Things Digital prenderà la parola Steve Ballmer, Ceo di Microsoft. Molto probabile che si parleràdi Surface anche durante il faccia a faccia tra Steve Jobs e Bill Gates, anche questo in programma nel corso della giornata di oggi e sempre a D: All Things Digital.

mercoledì 12 ottobre 2011

Sony Vaio Z

Sony ha annunciato ufficialmente il suo nuovo ultra-sottile da 13 pollici laptop serie Z di Sony VAIO Z in Europa il 27 Giugno 2011 [ 1 ] . La configurazione più avanzata e disponibile su ordinazione include un 2,7 GHz di seconda generazione Intel Core i7 (Sandy Bridge) del processore, 512GB SSD in RAID-0 (più recenti SATA III Generazione 3 SSD), 8 GB 1333MHz fisso di bordo (inamovibili) DDR3 RAM e una 1920 * 1080 13.1 "dello schermo (uno schermo di 900 * 1600 è inoltre disponibile). 

Il nuovo Vaio Z è anche compatibile con i dock di alimentazione di Sony Media, che include una GPU AMD esterno e un drive DVD o Blu-ray e si collega al portatile tramite l'implementazione di Sony di Light Peak Technology. Più specifiche rivelate TimesOfCommerce.com

sabato 8 ottobre 2011

Samsung HD3 game console

Inutile parlare del successo di Android, il sistema operativo mobile di Google si presta a diverse applicazioni, basti pensare al Sony Ericsson Xperia Play, lo smartphone conosciuto anche come Playstation Phone, che permette di avere a disposizione uno smartphone ed una console da gioco portatile al tempo stesso.
Giunge oggi però notizia che potrebbe esserci la possibilità che Samsungproduca a breve una console da gioco portatile a tutti gli effetti, basata su Android. È ciò che emerge da alcune foto, un concept denominato “Consolr HD3 by Samsung“, frutto del designer Dumary Joseph di Yanko Design.
Le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto, basti pensare alle due fotocamere, la principale da 12 megapixel e la frontale, che di solito non va oltre i 2 megapixel sui più comuni smartphone, è qui addirittura di 8 megapixel, compatibile 3D.
Un’altra funzione che va di sicuro menzionata è la possibilità di accedere alla console tramite fingerprint, riconoscimento delle impronte digitali, attraverso le quali il dispositivo saprà chi è ad usarlo e potrà caricare il profilo utente automaticamente.
Passando al display, si tratta di un 16:9 full HD Amoled, con touchscreen capacitivo e DTP (Dual Touch Pro), premesse queste che accrescono la voglia di vedere questo dispositivo sul mercato… si spera.

venerdì 7 ottobre 2011

ADDIO STEVE!



Apple, incognita dopo Jobs
"Ha lasciato idee per 4 anni"

A due giorni dalla morte del geniale fondatore dell'azienda madre del Mac e della linea con i (dall'iPod all'iPad), i mercati e gli analisti si chiedono cosa succederà. Il Times: "Pronti nuovi apparecchi per almeno quattro anni". E una nuova stella appare sulla Walk of Fame

"E ADESSO?" La chiave è tutta qui, in questa domanda. Steve Jobs è morto, il mondo lo ricorda incessantemente da quasi 48 ore ma qualcuno ora comincia a guardare avanti. A un futuro senza "il visionario" fondatore di Apple, creatore dell'iTutto: il lettore mp3, il melafonino, il tablet. E il padre - insieme all'altro Steve, Wozniak - dei moderni personal computer.

ADDIO A STEVE JOBS: LO SPECIALE 1

La reazione dei mercati è stata composta: il titolo in borsa ha avuto solo una leggera flessione 2, segno che i trader erano pronti a questo momento e sono fiduciosi che - almeno nel breve periodo - Apple rimarrà leader nel suo settore. Ma qui, per Tim Cook, nuovo Ceo dell'azienda, inizia la parte più difficile. Il lancio dell'iPhone 4s, il primo prodotto già considerato post-Jobs, introduce interessanti novità ma non ha ottenuto il plauso unanime dei fan della mela. Viene da chiedersi che impatto avrebbe avuto Siri, l'assistente parlante del nuovo cellulare, se solo fosse stato lanciato durante un keynote di Steve.

VIDEORITRATTO Jobs, l'uomo che visse tre volte 3

"La scomparsa di Jobs - spiega Lance Strate, professore di Comunicazione e media alla Fordham University di New York - metterà più pressione sui dirigenti Apple per il lancio dei nuovi prodotti. Difficilmente Cook sarà considerato responsabile se le prossime release non saranno all'altezza delle aspettative, ma tutti sottolineeranno come manchi il genio di Steve Jobs". Ma il futuro non è grigio: "Nonostante i sali e scendi del mercato, il settore tecnologico è vitale - chiosa Strate - la gente taglierà sulla benzina prima di tagliare su computer, smartphone e tablet".

Ma non tutti la pensano così: "Apple senza Steve Jobs non è nulla", spiegava poco tempo fa con durezza forse eccessiva l'analista statunitense Trip Chowdhry. "Puoi insegnare alle persone a essere efficienti, pagare consulenti, ma solo Dio crea l'innovazione". E il San Francisco Chronicle sottolinea come con il tempo si alzeranno sempre più voci contro Jobs, che metteranno in una luce diversa le innovazioni che sono nel tempo diventate il suo secondo volto. "Chiedete però in giro - scrive il giornale - quanti di quelli che conoscete hanno almeno un device targato Cupertino. E chiedetegli cosa ne pensano. La risposta sarà sempre la stessa: 'Lo adoro".

E poi c'è il tesoretto, di cui scrive oggi il quotidiano britannico Times: Steve Jobs avrebbe lasciato quattro anni di prodotti già pronti. Secondo Times, infatti, Jobs in persona avrebbe confidato ad alcuni colleghi che una serie di nuovi prodotti riposa nei forzieri di Cupertino. Le voci vogliono che versioni base dei futuri 'miracoli' della Apple fossero pronti con anni di anticipo. E l'iPhone 5 - la cui commercializzazione slitterebbe a fine 2012 o inizio 2013 - sarà un oggetto capace di cambiare, di nuovo, le regole del gioco.

Ma mentre mercati, analisti e media si chiedono "e ora?", il cordoglio non accenna a diminuire. Messaggi da tutto il mondo, omaggi, pellegrinaggi negli Apple Store e tweet continuano a rincorrersi. Il nome di Jobs arriva anche sulla famosa Walk of Fame di Los Angeles, la via delle stelle del cinema, dove qualcuno da ieri con un pennarello ha aggiunto il nome di Jobs in mezzo a quello di Audrey Hepburn e Alfred Hitchcock.

Perché per il mondo lui era una star. E questo non passerà così presto come vogliono gli analisti.
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