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giovedì 5 luglio 2012

Firefox Mobile / OS


l progetto Boot to Gecko (B2G) di Mozilla ha finalmente un nome ufficiale: Firefox OS. La fondazione ha annunciato anche i produttori che realizzeranno gli smartphone basati sul sistema operativo mobile web-based e gli operatori telefonici che lanceranno i terminali sui rispettivi mercati. Tutti i dispositivi integreranno un chip prodotto da Qualcomm. Il primo modello sarà venduto da Telefónica in Brasile all’inizio del 2013, ma anche l’Italia avrà un suo ruolo in questo progetto.
Firefox OS è un sistema operativo open source sviluppato utilizzando i moderni standard web. Tutte le funzionalità dei dispositivi mobile sono integrate mediante applicazioni scritte in HTML5, dal semplice invio di un SMS al gioco più complesso. I primi smartphone verranno prodotti da ZTE e TCL Communication Technology (sotto il brand Alcatel One Touch), mentre la distribuzione sui mercati mondiali sarà affidata agli operatori telefonici Deutsche Telekom, Telefónica, Sprint, Smart, Telenor e all’italiana Telecom Italia Mobile (TIM).
La collaborazione garantita da TIM è così spiegata da Cesare Sironi, Direttore Innovazione & Industry Relations del gruppo: «le tecnologie web open source sono la chiave per lo sviluppo di un ecosistema sostenibile e di valore». Il progetto dovrebbe portare allo sviluppo di dispositivi a basso costo, la cui appetibilità potrebbe essere forte soprattutto in paesi in via di sviluppo o dove la domanda fatica a svilupparsi quanto in passato (e tra questi ultimi potrebbe essere annoverata proprio l’Italia, da sempre regina del mobile ma oggi alle prese con una congiuntura economica che potrebbe rivederne la posizione e le attitudini).

Firefox OS consentirà di superare le numerose limitazioni presenti nello sviluppo di applicazioni mobile. Grazie alla tecnologia HTML5 sarà possibile accedere alle funzionalità complete di uno smartphone, una caratteristica finora appannaggio solo delle applicazioni native specifiche per un determinato sistema operativo. Firefox OS si candida quindi come sistema operativo alternativo agli attuali iOS, Android e Windows Phone. L’ottimizzazione della piattaforma per i terminali entry level e l’assenza del middleware permetterà agli operatori telefonici di offrire servizi aggiuntivi che aumenterà la diffusione degli smartphone nei mercati in via di sviluppo.
In una recente intervista rilasciata a WebNews, Tristan Nitot di Mozilla Europe, aveva dichiarato:
"Con B2G, vogliamo rendere l’Open Web una piattaforma per i dispositivi mobile. Semplicemente, è costituito da 3 livelli: un Kernel Linux, Gecko (il nostro motore di rendering) e le applicazioni Web. Ogni pezzo dell’interfaccia utente è costruito usando tecnologie Web… Per cui quando chiami un numero o leggi un messaggio o cerchi un contatto sulla tua agenda degli indirizzi, stai usando pagine Web archiviate in locale (insomma, non serve la connettività Internet per effettuare una chiamata)."
Le Web API utilizzate da Firefox OS per accedere alle feature dei dispositivi, ad esempio alla fotocamera, sono state inviate al W3C per la standardizzazione. La lista completa è disponibile sul Mozilla Wiki. e rappresenta il manifesto programmatico di un sistema operativo mobile che nasce come il quarto incomodo tra iOS, Android e Windows Phone, ponendo l’apertura della tecnologia utilizzata al primo posto delle priorità e dei principi seguiti in fase di sviluppo.

venerdì 29 giugno 2012

Google Chrome finalmente su iPad e iPhone



A distanza di sei mesi dalla versione per Android il popolare browser di Google è disponibile anche in un adattamento per cellulari e tablet con la mela morsicata. Presentato durante la manifestazione Google I/O, Google Chrome per iPhone e iPad è comparso ieri sera sull'App Store. Si rivolge in particolare a chi è già utente del browser su PC (e Mac) e vuole godere di funzioni specifiche di Google, sinergie desktop-mobile e desidera un accesso rapido e facilitato ai dati di navigazione come preferiti e schede aperte su qualsiasi dispositivo.
Come si legge dal succinto post sul blog ufficiale, Chrome per iOS è basato sul codice della release19.0.1084.52. Le differenze con la versione desktop e anche quella mobile per Android sono numerose. Su iPhone e iPad, Google, come altri sviluppatori terzi di browser, ha dovuto adottare i motori di rendering delle pagine e del codice Javascript di Apple e non i suoi, con il risultato che velocità di navigazione, aspetto dei siti e compatibilità sono più o meno gli stessi di Safari. Tra le altre differenze c'è l'impossibilità di installare estensioni e l'aggiornamento via App Store e non automatico. Google ha attrezzato una "Chrome for iOS FAQ" (per ora solo in inglese) per fornire informazioni e spiegare limitazioni e differenze del browser.
Questo non vuol dire che Chrome per iPhone e iPad non possa risultare una interessante alternativa a Safari, anzi. Google ha implementato un suo sistema di gestione delle pagine web in schede che funziona discretamente bene sia sul tablet che sul cellulare e offre la comoda barra unificata per indirizzi e ricerche con i suggerimenti durante la digitazione.Le ricerche possono essere fatte anche tramite input vocale, anche in italiano, con un tap sull'icona a forma di microfono.



C'è ovviamente la navigazione privata, o meglio "in Incognito", che offre una discreta anonimizzazione dei dati e un menù per accedere alle impostazioni, alla ricerca nella pagina, alla condivisione via email e anche a richiedere (quando possibile) la versione desktop del sito web e non quella "mobile".
Il piatto forte è però costituito dalla sincronizzazione trasparente e automatico in background con Chrome per PC e Mac ed avere sempre a disposizione preferiti, password, cronologia e anche tab aperti. Non solo è possibile continuare la navigazione di pagine aperte su altri dispositivi, ma l'estensione "Chrome to Mobile Beta" permette di "spedire" a iPad o iPhone una pagina aperta sul PC e anche di fornire una copia (in PDF) per la consultazione offline in caso in seguito manchi la connessione a Internet.

mercoledì 14 marzo 2012

Mozilla firefox 11



Mozilla rilascerà nelle prossime ore la nuova versione del proprio browser, identificato per l’occasione come Firefox 11. Il download sarà possibile non appena la fondazione darà il via libera definitivo alla distribuzione: la versione rilasciata sarà installabile su Windows, Mac e Linux e come al solito sarà fin da subito disponibile anche in lingua italiana.  La nuova versione giunge a 41 giorni di distanza dalla precedente (aggiornata l’ultima volta il 17 febbraio scorso con la release 10.0.2), a dimostrazione del ritmo accelerato imposto da Mozilla nell’innovazione del proprio strumento di browsing.   L’intervento che caratterizza la nuova versione è l’attenzione posta nei confronti del mondo dello sviluppo, sul quale Firefox ha costruito gran parte del proprio successo in passato: «Firefox integra nuovi strumenti dedicati agli sviluppatori che rappresentano la struttura dei siti web in un nuovo modo e rendono più semplice modificare il codice CSS in tempo reale». A tal proposito sono in modo particolare due i tool introdotti nella nuova release:  Page Inspector 3D View «soprannominato Tilt, si tratta di uno strumento basato su WebGL che permette di visualizzare la struttura di una pagina web in modo più intuitivo rispetto ad una visualizzazione “piatta”, rendendo immediata la relazione tra il codice e l’output della pagina. Mentre strumenti come “Visualizza Sorgente” sono sempre stati utili per comprendere come sviluppare una pagina, la 3d View mostra più chiaramente come sono strutturate le varie parti di un sito. Dopo aver selezionato visualizzazione “3D” in Page Inspector,basta muovere il mouse per avere maggiori informazioni su ognuno degli elementi selezionati»; Style Editor «consente di modificare fogli di stile come in un editor di testi e vedere i cambiamenti immediatamente, senza mai dover uscire dal browser. Si tratta di un modo veloce e più semplice di riproporre e provare i vari design su un sito. Una volta effettuati i cambiamenti, lo Style Editor consente di salvare in maniera semplice il file sul proprio computer». Mozilla sottolinea inoltre la novità rappresentata dall’Add-on Sync, strumento che consente la piena sincronizzazione dei vari componenti aggiuntivi utilizzati così da poter godere della medesima esperienza di navigazione tra le varie postazioni a cui si ha accesso al browser. Tale opzione può essere attivata tramite le opzioni del browser, sotto l’apposita voce del menu “Sync”.

Safari 5.1.4


Safari, il browser di casa Apple dedicato al mondo OS X e Windows, giunge alla versione 5.1.4. La casa di Cupertino ha infatti reso disponibile l’ennesimo update della propria applicazione ufficiale per la navigazione online, il quale contiene al proprio interno principalmente dei miglioramenti ad alcune feature di base ed una serie di accorgimenti per la sicurezza.
L’aggiornamento in questione coinvolge sia la versione dedicata alla piattaforma Microsoft, sia il mondo Mac, con particolare attenzione per le release Snow Leopard e Lion. La novità più sostanziosa riguarda JavaScript, con miglioramenti principalmente per le performance durante l’esecuzione di webapp realizzate in tale linguaggio (gli ingegneri parlano di prestazioni migliori dell’11%). Il modulo per la ricerca, poi, risulta essere maggiormente reattivo nel rispondere alle richieste degli utenti.
La carrellata delle novità, oltre ad una serie di miglioramenti relativi alle performance globali, alla stabilità ed alla robustezza del browser, si chiude con la risoluzione di un problema relativo ad un’errata rimozione dei dati in seguito all’esplicita richiesta da parte degli utenti di cancellare qualsiasi informazione salvata dal browser, la quale poteva causare la presenza di alcuni dati anche dopo l’esecuzione di tale operazione.
Safari 5.1.4 può essere installato mediante l’apposito strumento Aggiornamento Software disponibile in OS X, mentre la versione per Windows può essere scaricata dai server dell’azienda di Cupertino.

Chrome per Windows 8



Dopo la recente notizia secondo la quale Firefox sarebbe al lavoro su una versione di Mozilla per Windows 8, anche Google ha fatto sapere di essere al lavoro su una versione di Chrome ottimizzata per la nuova interfaccia Metro del prossimo sistema operativo targato Microsoft.
Un portavoce della grande G ha dichiarato che il nuovo Chrome sarà basato sul browser desktop, diversamente dalla versione Android: «Il nostro obiettivo è quello di essere in grado di offrire ai nostri utenti una rapida, semplice e sicura esperienza Chrome su tutte le piattaforme, che include sia la versione desktop che quella Metro di Windows 8».
 Dunque, quando i primi tablet dotati di Windows 8 cominceranno a raggiungere i negozi, gli utenti saranno già in grado di utilizzare gli stessi browser che usavano in Windows 7, ma rimodellati per la nuova interfaccia Windows 8. Inoltre, le versioni desktop supporteranno la tecnologia touchscreen. Per Google, lo sviluppo di un browser in Metro style è un’operazione inevitabile e fondamentale per rimanere competitivi con l’avvento del nuovo Windows. Allo stesso modo, molti servizi dell’azienda di Mountain View, come Gmail e Google Docs sono ottimizzati per Chrome, e quindi non sarebbe stato intelligente abbandonare gli utenti nel momento in cui Windows 8 avrebbe fatto il suo esordio.  Dal canto suo, Microsoft è ben aperta a software per la navigazione internet di terze parti e sia Mozilla che Google forniranno una conferma, nonché un banco di prova importantissimo, per la piattaforma Metro e per lo stesso Windows 8. Anche se da un lato i due competitor indeboliranno la presenza di Internet Explorer 10, i due browser sviluppati da aziende esterne lanceranno un forte segnale anche a tutti gli altri developer, aumentando così la possibilità che nella prossima generazione applicazioni web-based otterranno un valido punto d’appoggio.
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